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La vita in Australia: i cibi più strani al supermercato

vita in australia

Paese che vai, usanze che trovi. Potrebbe essere questo il detto perfetto per descrivere la vita in Australia e le sue molteplici sfaccettature. Oltre al suo lato selvaggio e alla sua anima estremamente cosmopolita e moderna, uno degli aspetti inediti di questa terra è rappresentato dal cibo. Basta fare un salto da Woolworths e Coles – le principali catene di supermercati in Australia – per rendersene conto.

Tra le loro chilometriche corsie è possibile trovare carne di coccodrillo – ottima per il barbeque insieme a quella di canguro ed emù – salse e salsine di ogni genere, tra cui la celebre Vegemite (una crema spalmabile a base di estratto di lievito) e gli amatissimi biscotti ripieni al cioccolato Tim tam, considerati un vero e proprio must. E poi pizze superfarcite, pane surgelato pre-spalmato con burro e spezie, spaghetti in lattina (sì, avete letto bene), crema di marshmallows e chips aromatizzate ai gusti più impensabili. Insomma, se sei un amante del junk food, potrebbe essere l’Australia il posto migliore in cui trasferirti. Ovviamente non mancano i cibi più sani: i supermarket vantano anche un vasto e variopinto assortimento di verdura e frutta fresca, dall’avocado al Durian, passando per le banane con la punta ricoperta di cera rossa (che ne indica la provenienza da una produzione agricola più ecologica).

Ma quanto costa fare la spesa in Australia? Secondo i dati raccolti da Numbeo.com l’importo speso può variare considerevolmente, ma resta comunque più alto rispetto agli standard italiani. Se pensi di essere pronto a partire e iniziare una nuova vita in Australia, metti in conto di dover spendere 1,80 dollari australiani per una bottiglia d’acqua da 1,5 litri, 3,50 $ per un cespo di lattuga o almeno 15$ per 1 kg di carne di manzo. Per risparmiare potrai comunque contare su posti alternativi dove fare la spesa in Australia, come i discount (molto gettonata è la catena tedesca Aldi) e i mercati, dove è possibile acquistare frutta e ortaggi freschissimi direttamente dai contadini a un buon prezzo.

Un discorso a parte va fatto per gli alcolici, che sono generalmente venduti in negozi appositi, i bottle shop. Anche in questo caso i prezzi sono più alti rispetto alla media: una bottiglia di vino costa circa 15$, una lattina di birra da mezzo litro può costare tra i 2.50 e i 7$. Le bizzarrie non mancano neppure qui: tra i banchi degli scaffali potreste imbattervi nella birra al mango oppure in una bottiglia di vino rosé aromatizzato alla ciliegia. Perfetti per l’aperitivo assieme a un sacchetto di croccanti banana chips!

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Working Holiday Canada: permesso di lavoro temporaneo

Working Holiday Canada: permesso di lavoro temporaneo come fare

Con Working Holiday Canada, forse non ci crederai, ma se hai meno di 35 anni, esiste un modo per viaggiare nella incontaminata natura del Canada e mantenersi lavorando! Non male come prospettiva, vero?

Stiamo parlando del Working Holiday Visa Canada, un permesso di lavoro temporaneo non rinnovabile, ma che in certe occasioni può essere esteso e che consente di risiedere in Canada per 12 mesi, 6 dei quali lavorando e gli altri 6 come turista. Un’occasione ghiotta per immergersi a pieno titolo nella multiculturale vita canadese, godendo anche delle sbalorditive bellezze naturali e degli immensi paesaggi di questo grande Paese!

Working Holiday Visa Canada 2018-2019 come funziona: partiamo dal nostro riferimento, il sito ufficiale del Governo. Chi vuol fare un’esperienza lavorativa e di viaggio in terra canadese, deve entrare a far parte del l’International Experience Canada (IEC). Vediamo allora come si inserisce in questo spazio il programma Working Holiday Visa Canada.

Il governo canadese ogni anno mette a disposizione un migliaio di visti che saranno poi assegnati ai richiedenti tramite un sorteggio del tutto casuale. Dopo aver fatto appello a tutta la fortuna del mondo, prepariamoci a iniziare: per prima cosa proponiamo la nostra candidatura registrandoci al sito del Governo Canadese, accedendo allo sportello immigrazione e compiliamo un questionario per ottenere il Working Holiday Visa Canada 2018-2019, che è un vero e proprio test di eleggibilità. Dopo aver così creato il nostro profilo, verremo inseriti in un pool di aspiranti richiedenti, e, se il nostro appello alla Dea Bendata avrà avuto effetto, riceveremo un “invitation to apply”, un invito ufficiale a richiedere il nostro ambitissimo visto. Da questo momento avremo 10 giorni di tempo per decidere se procedere e, in caso affermativo, avremo a disposizione 20 giorni per consegnare quanto ci verrà richiesto.

Poiché non possiamo sapere quando saremo estratti è importante avere già pronti i documenti necessari che andremo poi a caricare sul nostro profilo, ovvero:

• Fototessera

• Modulo con le informazioni familiari

• Passaporto

• Certificato dei carichi pendenti (tradotto in inglese e asseverato in tribunale)

• Casellario Giudiziale (tradotto in inglese e asseverato in tribunale)

• Curriculum Vitae nel formato canadese

• Certificato medico (obbligatorio per chi ha soggiornato più di 6 mesi in zone a rischio)

I requisiti necessari per accedere al Working Holiday Visa Canada sono:

• Avere tra i 18 e i 35 anni

• Essere cittadini italiani e residenti in Italia

• Dimostrare di potersi mantenere economicamente nell’attesa di trovare un impiego

• Una polizza sanitaria per tutti i 12 mesi di soggiorno

• Una prenotazione aerea di andata e ritorno.

Teniamo sempre presente che col programma Working Holiday Visa Canada, non si acquisisce né un lavoro né un alloggio, ma solo la possibilità di entrare in Canada per trovare un impiego. Chi ha fatto esperienze col Working Holiday Visa sconsiglia di partire avendo in testa l’idea del viaggio vacanza, perché, anche tenendo conto che, grazie alla fluidità del mercato del lavoro è possibile trovare un impiego in un tempo relativamente breve, è sempre consigliabile impegnarsi subito in una fitta ricerca consultando siti dedicati agli annunci di lavoro come Monster, Hotjobs o Eleuta e, per i lavori meno qualificati (ad esempio nella hospitality) dobbiamo prepararci a girare, consegnando a mano i nostri resume. Sul web è possibile trovare diversi forum sull’argomento “Working Holiday Visa in Canada esperienze” per cominciare ad orientarci in quella che potrebbe essere la nostra nuova vita per almeno 12 mesi, durante i quali, perché no, potremo anche scoprire di non voler più tornare indietro.

Ulteriori informazioni e aggiornamenti eventuali per l’anno in corso sono disponibili sul link http://www.cic.gc.ca/english/work/iec/eligibility.asp

 

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Lavoro in Canada per gli Italiani

Lavoro in Canada ricerca online

Vivere e trovare lavoro in Canada resta un sogno per molti Italiani.

Il Canada è in ogni senso un grande Paese: come è emerso all’ultimo World Economic Forum tenutosi a Davos, nel mese di gennaio, si piazza secondo al Mondo (dopo la secchionissima Svizzera) nella classifica dei Paesi in cui si vive meglio, per stabilità economica, mercato del lavoro dinamico, stipendi adeguati e sistema politico e sanitario stabile.

Certo lavorare in Canada non è così semplice come potremmo sperare, ma di sicuro non è un desiderio impossibile da realizzare.

Tanto per cominciare noi cittadini italiani non abbiamo bisogno di un visto per entrare in Canada, ma solo di un passaporto valido; tuttavia, come tutti i lavoratori stranieri che desiderano lavorare lì, abbiamo bisogno di un permesso di lavoro canadese.

Sembrerebbe molto complicato, visto che un oceano intero divide il nostro paese dal continente americano, ma, nell’epoca del web, il lavoro in Canada per gli Italiani non è certo più un miraggio!

Infatti, se abbiamo ormai esaurito tutte le nostre conoscenze e il passaparola tra amici e parenti non ha sortito effetto, possiamo consultare una lunga lista di portali che sono di grande aiuto per cercare lavoro in Canada, tra i quali :

Soffermiamoci brevemente sugli ultimi due: Eluta.Ca – citata dal Toronto Star come il miglior motore di ricerca per il lavoro in Canada – è specializzata nel trovare nuovi impieghi direttamente dai siti web dei datori di lavoro, senza costi né per chi cerca né per chi offre. Per far ciò usa sofisticate tecniche matematiche e di indicizzazione grazie alle quali monitora più di 71.000 posti di lavoro vacanti. Inoltre Eluta.Ca fornisce informazioni editoriali indipendenti grazie ai reportage di riviste autorizzate da Canada’s top 100 Employers, una competizione annuale che riconosce i migliori posti dove lavorare in Canada. Eluta.ca è un sito usato da circa 6 milioni di visitatori ogni anno solo in Canada!

Il lavoro in Canada per gli Italiani è anche possibile trovarlo attraverso la Job Bank nel sito ufficiale del governo canadese, un portale tramite il quale accedere, in modo facile e schematico, a numerose offerte di lavoro aggiornate con la possibilità di creare un proprio profilo da sottoporre ai datori di lavoro.

E se proprio non sappiamo da dove cominciare, ecco intanto una lista dei lavori maggiormente richiesti in Canada secondo Workopolis:

  • autisti di camion o mezzi pesanti
  • infermieri
  • tecnici di assistenza sanitaria
  • addetti alle vendite
  • commerciali specializzati
  • gestori finanziari
  • lavoratori specializzati nel settore alimentare
  • addetti alla ristorazione
  • cuochi
  • igienisti dentali
  • professionisti dell’estetica
  • impiegati nel settore marketing.

Non dobbiamo poi dimenticare che la comunità italiana è presente sul territorio canadese da moltissimo tempo ed è stimata ed affermata. Dunque vale la pena provare: troveremo, sicuramente anche per questo, un’accoglienza calorosa, e avremo la possibilità di scoprire se il lavoro in Canada per gli Italiani sia davvero lo strumento migliore per il tanto sospirato change of life!