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Trasferirsi in Germania: come fare, documenti necessari, AIRE

Trasferirsi in Germania

Eccoci di nuovo qua: secondo articolo destinazione Germania.

Stiamo cominciando a pensare che forse questo Paese potrebbe fare al caso nostro. Vediamo a questo punto quali sono i documenti necessari per trasferirsi in Germania.

Trasferirsi in Germania documenti

Essendo la Germania un membro UE, per i primi tre mesi può bastare la nostra carta di identità, poi però, passati 90gg, dobbiamo fare due cose: iscriverci – gratuitamente – all’AIRE (l’Anagrafe dei cittadini italiani residenti all’Estero) e attivarci presso l’anagrafe del Comune di appartenenza per ottenere la nostra nuova residenza tedesca. Per fare ciò è sufficiente, oltre al documento di riconoscimento, presentare una prova della nostra permanenza in Germania attraverso un contratto di affitto, un’intestazione di utenza oppure – soluzione attualmente più gettonata – un attestato firmato dal proprietario
dell’immobile. Otterremo così il nostro certificato di residenza (Anmeldung) e il nostro nuovo codice fiscale. Il certificato di residenza, ci consentirà inoltre – insieme a un documento d’identità – di aprire un conto in banca e di… pagare le tasse! A tal proposito, sarà necessario indicare al datore di lavoro il nostro status (single, coniugato, coniugato con moglie e/o figli a carico): a questo punto sarà il commercialista a decidere in base alle informazioni ottenute la fascia di reddito.

Sistema sanitario tedesco

Strettamente collegato al discorso reddito è la questione sanità, che dobbiamo tener presente nel valutare l’opportunità o meno di trasferirsi in Germania.

Dal 1800 la Germania è considerata all’avanguardia per i servizi di welfare. La creazione di uno Stato sociale avanzato ha prodotto l’attuale sistema sanitario tedesco che è in effetti molto differente dal nostro, e se per i primi tre mesi possiamo cavarcela con la nostra tessera sanitaria nazionale, il discorso cambia superando il termine dei 90 gg di permanenza, oltre il quale ci viene richiesto – come già sappiamo – di registrarci all’AIRE. Infatti con l’iscrizione all’AIRE cessa l’assistenza sanitaria nazionale. Aire a parte, comunque, la normativa tedesca prevede che dopo 6 mesi di residenza dobbiamo necessariamente aderire ad una assicurazione sanitaria locale. Il sistema sanitario tedesco infatti stabilisce l’obbligo di copertura sanitaria attraverso l’iscrizione ad una cassa di assicurazione malattia pubblica (Krankenkasse) o privata i cui costi variano a seconda del nostro reddito.

Stai valutando di trasferirti in Germania? Contattaci, il nostro staff ti seguirà in ogni fase della tua nuova vita.

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Lavorare in Germania: ecco 5 buoni motivi per trasferirsi qui

Lavorare in Germania

Questo articolo vuole essere il primo di una utile guida dedicata a coloro che vorrebbero lavorare in Germania e trasferirsi in questo Paese meraviglioso a poche ore di volo da noi, per un periodo o per sempre.

Anzitutto consideriamo che stiamo parlando di un Paese appartenente alla Comunità Europea, pertanto le opportunità di trasferimento sono facilitate sotto diversi punti di vista. Per trasferirci in Germania non abbiamo bisogno di un visto: per ottenere il nostro certificato di residenza è sufficiente registrarsi all’anagrafe della città nella quale ci troviamo.

Ma, esattamente, quali sono i 5 buoni motivi per lavorare in Germania e trasferirsi qui? Al primo posto naturalmente un’economia florida come è quella tedesca, in grado di generare una continua offerta di lavoro, tanto che la Germania è vista in Europa come una terra in grado di offrire diverse opportunità a chiunque abbia voglia di “fare” nel lavoro e nello studio. Le offerte di lavoro in Germania per italiani (e non solo) abbracciano diversi campi. In questo Paese sono molto ricercati ingegneri, tecnici, artigiani, esperti informatici e personale medico. Ma c’è una grande richiesta anche nel settore turistico e alberghiero, in particolar modo nelle zone turistiche e nelle grandi città. In aumento è anche la richiesta di personale nel settore manifatturiero e nel campo del trasporto e dello stoccaggio. Non è neanche difficile lavorare in Germania se si hanno competenze specifiche come meccanici, muratori o idraulici, ad esempio. Dunque, grazie a un’offerta molto ampia, non mancano diverse opportunità rivolte ai più disparati profili lavorativi.

Al secondo posto nella classifica dei 5 buoni motivi per trasferirsi in Germania, non possiamo non mettere il senso civico e il conseguente rispetto delle regole del popolo tedesco, che fanno sì che la ricerca del lavoro e il progredire della propria carriera si fondino sulla meritocrazia e non sul sistema, ahinoi molto italiano, delle raccomandazioni.

Il terzo motivo è legato al come si vive in Germania rispetto alle dinamiche lavorative: la qualità di vita e il tempo da dedicare a se stessi e alla famiglia sono un must per i tedeschi: di conseguenza il lavoro è basato sul raggiungimento dell’obiettivo fissato nel più breve tempo possibile, evitando gli inutili tempi morti di “giacenza” alla scrivania davanti allo schermo del computer. Il lavoro in Germania per italiani ha dunque ritmi molto diversi rispetto a quelli a cui siamo abituati. Il diktat è: arrivare presto e lavorare serrato, così da dover restare in ufficio il minor tempo possibile.

Al quarto posto troviamo il rispetto per l’ambiente: gli italiani in Germania concordano sul fatto che vivere in Germania significa vivere in un Paese in cui nelle città le aree verdi si inseriscono perfettamente nel tessuto urbano, un Paese dove la maggior parte degli abitanti gira per strada in bicicletta. Il sistema di trasporto eco-sostenibile e le scelte a tutela dell’ambiente, un servizio puntuale ed efficiente dei mezzi pubblici e la contestuale lotta alle auto diesel, stanno producendo effetti molto positivi sulla qualità della vita. L’attenzione all’ecologia sempre crescente ha portato questo Paese ad investire sempre di più nell’ambiente, con una sempre maggiore richiesta di cibo biologico a km zero, ed una politica di sviluppo delle energie rinnovabili grazie alle quali è diminuito fortemente l’impiego dell’energia nucleare e del carbone.

Insomma decisamente un’ottima qualità di vita, così lontana dall’aria che respiriamo nelle nostre città affollate di auto e di smog!

Ed eccoci così al quinto motivo della nostra lista: se dovessimo rispondere alla domanda “Come si vive in Germania?”, oltre a citare la bassa disoccupazione, il senso civico, sarebbe d’obbligo parlare anche della equa redistribuzione dei servizi e dell’assistenza, che fanno sì che questo Paese sia percepito come un luogo tranquillo, non solo per il verde dei suoi boschi e dei suoi parchi, ma anche per il basso tasso di criminalità, grazie al quale è tra i Paesi più sicuri al mondo.

Infine, anche se fuori lista, dobbiamo aggiungere un ultimo, buon motivo per lavorare in Germania e trasferirsi qui: la birra tedesca, una delle migliori al mondo (e gli italiani in Germania confermano)! E davanti a un buon boccale di birra l’apparente freddezza e la formalità teutonica svaniscono in un lampo per lasciare spazio alla cordialità e alla giovialità di un popolo che sa come divertirsi in compagnia. O’zapft is!

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Lavoro all’Estero: siti, app e agenzie per Australia, Canada e Germania

Lavoro all'estero

Spalancare gli occhi sugli immensi boschi del Canada, intenerirsi davanti ad un pelosissimo koala, puntare dritto al cuore dell’Europa e fare la valigia per la Germania.

Quante volte abbiamo immaginato un momento così? Ma se non volessimo fare solo i turisti e cercassimo invece un lavoro all’estero? Certo, chiunque abbia già fatto un’esperienza simile ci consiglierà di partire da alcuni punti fermi: conoscenza della lingua, indagine sulle figure professionali più richieste e ottenimento del visto. La nostra ricerca proseguirebbe poi consultando i migliori siti per cercare lavoro all’Estero. Li abbiamo raccolti in questo articolo, facendo focus su Canada, Australia e Germania.

I migliori siti per cercare lavoro in Australia

  • SEEK, aggiornato quotidianamente, permette di selezionare il tipo di lavoro, la zona e il compenso, offrendo inoltre una pagina dedicata agli imprenditori dove proporre le attività in vendita.
  • CARRERONE, prende gli annunci dai giornali, permettendo di compilare il proprio curriculum e offre una versione disponibile su Android e iPhone.
  • MYCARRER, motore di ricerca noto in tutto il mondo, dà la possibilità di inserire i propri CV, di monitorarli e aggiornarli continuamente.

I migliori siti per cercare lavoro all’Estero in Canada

  • SERVICE CANADA, è il sito del governo canadese per trovare lavoro part time, full time, nel pubblico e nel privato.
  • WORKOPOLIS
  • CANADIAN IMMIGRANT, un portale dove trovare l’elenco aggiornato di tutti i siti utili a trovare offerte di lavoro.

Va comunque sempre tenuto presente che la ricerca del lavoro parte da un curriculum vitae scritto ad hoc.

I migliori siti per trovare lavoro all’Estero in Germania

  • JOBLIFT.DE, un sito tedesco di consultazione facile, dove trovare lavoro anche per chi si propone come di madrelingua italiana.
  • XPATJOBS, dedicato proprio agli immigrati, permette di selezionare le offerte anche in base alla propria lingua di appartenenza.
  • SPETSTONE.DE, popolarissimo tra le aziende in cerca di personale.

Un’altra via da seguire per chi è in cerca di un lavoro all’estero sono le agenzie. Diamo uno sguardo alle migliori agenzie per trovare lavoro all’estero!

In Canada le agenzie di reclutamento si distinguono in base alla loro area di specializzazione: in genere addebitano il costo del servizio al datore di lavoro e funzionano benissimo per i lavori a contratto. Tra le più interessanti ci sono: Arrow Professional, Hays Specialist Recruitment e Manpower.

Anche in Australia possiamo rivolgerci ad una agenzia, che oltre a pubblicare il nostro annuncio sul web, può con un colloquio iniziale consigliarci su eventuali competenze da integrare per renderci più appetibili. Oltre ad Adecco, sono da tenere in considerazione anche Chandler Macleod e Clarious Group. Infine la Germania: anche qui, oltre all’agenzia federale, Bundesagentur FUR Arbeit, funzionano le interinali quali Jobs.De o Web.De; inoltre grazie alle agenzie per il lavoro temporaneo (Leihfirma) possiamo entrare in contatto con aziende che cercano temporaneamente personale non particolarmente specializzato.

Ma con uno smartphone a portata di mano possiamo anche scaricare le migliori app per trovare lavoro all’estero, come TapJobs Recruiting, Job Search Hire Droid e ovviamente la celebre Monster.

Insomma, non abbiamo più scuse per rimandare la ricerca del lavoro nella città dei nostri sogni!