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Mete Germania: da Berlino a Brema, le città dove trasferirsi

Mete Germania dove trasferirsi

Quali sono le mete Germania più ambite per trasferirsi?

In Germania ci aspettano città trendy come Berlino (alzi la mano chi non vorrebbe andarci almeno una volta nella vita!), Francoforte, città della borsa ma anche della cultura, Stoccarda dove classico e moderno si prendono per mano. Ci sono poi piccoli capolavori come Brema e Lubecca, per non parlare della familiarissima Monaco e poi Lipsia, Norimberga, Dresda… l’elenco è lunghissimo! E poi una natura sterminata a portata di tempo libero…

Germania città a misura di famiglia
La Germania è un Paese che ha molto a cuore i bambini. Certamente si divertiranno davanti ai castelli fiabeschi come quello di Neuschwanstein vicino Monaco, o apprezzeranno lo zoo di Berlino che ospita il maggior numero di animali al mondo, per non parlare degli innumerevoli parchi di divertimenti sparsi ovunque, dai vari Legoland al Phantasiland.

A Francoforte i bambini hanno un museo a loro dedicato che offre avvincenti visite e laboratori creativi, nella logica tutta tedesca per la quale il bambino deve imparare e fare esperienza sul campo in modo da essere un adulto responsabile e sicuro di sé.

Ma a parte ciò le città tedesche sono davvero a misura di famiglia! infatti il sistema educativo prevede che i bambini facciano tanto sport all’aria aperta, ci sono parchi ovunque e aree dedicate ai bambini in qualsiasi locale e la stessa scuola offre moltissimi corsi e attività, persino alla materna.

Anche la maternità è molto favorevole. Dura ben tre anni, in cui si il posto di lavoro assicurato. Naturalmente è possibile anche alternare il congedo tra mamma e papà e nel primo anno di vita del bambino lo Stato provvede a versare un contributo economico. Dopo questo anno arrivano a casa tutte le informazioni sulla cura del bambino, come scegliere la scuola o richiedere altri fondi. Lo Stato dà a ciascun bambino indipendentemente dal reddito dei genitori un piccolo sussidio (il cd Kinder Gelt). Ma la vera misura che fa la differenza nella vita di un bambino viene dopo, perché lo Stato invia sia un’ostetrica per aiutare la madre nel post parto sia un’assistente sociale che si accerta che il bambino venga trattato bene, sia desiderato, si trovi in una situazione adatta, svolgendo anche un servizio esplicativo informando le mamme sulle attività dei consultori dove fare visite pediatriche gratuite, seguire un corso di baby massage, ricevere assistenza sull’allattamento, prendere un caffè con le altre mamme.

Germania città green
In Germania le città green ormai sono una realtà E allora cominciamo!
Benvenuti a Stoccarda, con la sua rete green, fatta di parchi, corridoi e strade verdi collegati tra loro, in modo da far circolare liberamente aria pulita e fresca tra le alture e il centro urbano. Un esempio di questa nuova urbanistica è il quartiere Schelmenächer, a nord della città.

Il risultato finale è che Stoccarda è una città in grado di rispondere ai cambiamenti climatici, cercando e creando soluzioni al passo con le necessità. Per Stoccarda parlano i numeri: più della metà del territorio cittadino è composto dal verde urbano e nelle strade sono stati piantati più di 35 mila alberi. Circa il 40% della città è sottoposta a norme di tutela paesaggistica, in una logica che sceglie la tutela dell’ambiente a discapito dello sviluppo economico basato sulla cementificazione.

E poi Amburgo: piste ciclabili, mobilità elettrica, stretta su plastica e rifiuti. Ecco perché una delle più grandi città della Germania nel 2011 è stata eletta European Green Capital. Sono stati così ripagati gli sforzi per aumentare la rete di piste ciclabili, creare stazioni per il bike sharing e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

E infine tra le mete Germania “verdi” c’è naturalmente Berlino, dove per riposarsi dal caos frenetico della folla in una città dove la parola d’ordine è innovazione basta rifugiarsi nella quiete di uno dei suoi innumerevoli parchi dove riposarsi o fare jogging. Un quinto circa della città è green zone e lo sviluppo dei mezzi pubblici unito all’uso della bicicletta fanno sì che l’uso del mezzo privato sia ridotto al minimo… e così lo stress! E l’uso delle energie rinnovabili è talmente diffuso che tutto nello stesso Reichstadt funziona proprio solo grazie ad esse.

Questi sono solo alcuni esempi di città green in Germania ma il trend si sta espandendo ed ormai ha contagiato centinaia e centinaia di piccoli e grandi centri consentendo così un sempre più diffuso aumento del benessere e della qualità della vita.

Germania città ideali per studenti
Il sistema scolastico tedesco è uno dei più riconosciuti d’Europa grazie agli investimenti importanti nel campo dell’istruzione e della ricerca e sicuramente merita un approfondimento in una pubblicazione futura basti pensare che la Germania è seconda solo alla Spagna per numero di studenti Erasmus . Per il momento ci limitiamo a osservare che le città tedesche sono un ambiente ideale non solo per le mamme e i bambini ma anche per gli studenti.

Prendiamo Berlino. Tra le mete Germania questa città offre molteplici opportunità agli studenti, sia per l’eccellenza dei suoi Istituti sia per i divertimenti nel tempo libero, da passare tra eventi culturali, passeggiate nel verde e attrattive storico-artistiche. Una città a misura di studente con prezzi accessibili, dove i giovani hanno la possibilità di esprimere se stessi in modo creativo. A Berlino ci si muove comodamente con l’ottima rete di mezzi di trasporto pubblici efficiente anche di notte. Gli studenti dell’Erasmus a Berlino possono acquistare il biglietto semestrale semesterticket con il quale hanno diritto a sconti al cinema, teatro e l’uso di tutti i mezzi cittadini. Inoltre molte residenze universitarie hanno prezzi accessibili e la scelta per il mangiare è estremamente ampia e a portata di tutte le tasche.

Ma la Germania non è solo Berlino, anche Monaco è sede di prestigiosi Atenei e anche qui gli studenti hanno diritto a agevolazioni e possono godere di un clima culturale ricco di stimoli.

E poi Brema, che fa parte di una ampia lista di Atenei fondata nel 1970 per preparare una nuova generazione di insegnanti (il cd Bremen Model) la cui formazione prevede un approccio alle materie interdisciplinare, orientato alla ricerca sul campo garantendo parità di trattamento tra i sessi e l’internazionalizzazione dell’insegnamento, con un occhio di riguardo per la attenzione nei confronti dell’ambiente. La lista degli Istituti di eccellenza è davvero lunga e come abbiamo accennato approfondiremo argomento “Germania città ideale per gli studenti” in futuro perché siamo certi che è di grande interesse per molti di noi.

Ma in definitiva, quali sono i pro e i contro del trasferirsi in Germania?

Mete Germania, trasferirsi in Germania pro e contro: gli aspetti positivi
Nell’articolo precedente abbiamo già visto alcuni argomenti decisamente pro trasferimento, sottolineiamo qui che un sistema di governo efficiente come quello tedesco non lascia solo il cittadino in difficoltà, prevedendo tutto un sistema di solidarietà che passa attraverso assegni familiari e sussidi sociali, favorendo la ricerca di un impiego attraverso corsi di formazione retribuiti.

Mete Germania, pro e contro: gli aspetti sfavorevoli
Di contro sicuramente alcuni ostacoli non insuperabili, se siamo veramente motivati: il clima, ovviamente, mutevole e rigido e una lingua non esattamente facilissima, con tre generi e 4 casi (chi ha studiato il latino sa di cosa parliamo…). Poi il carattere dei tedeschi, ad un primo approccio meno espansivi di noi Italiani, il che potrebbe farci sentire maggiormente la nostalgia di casa. E poi le regole, tante regole da rispettare sì, ma che anche gli altri rispettano, in un clima di maggiore sicurezza e garanzie per tutti.

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Trasferirsi in Germania: come fare, documenti necessari, AIRE

Trasferirsi in Germania

Eccoci di nuovo qua: secondo articolo destinazione Germania.

Stiamo cominciando a pensare che forse questo Paese potrebbe fare al caso nostro. Vediamo a questo punto quali sono i documenti necessari per trasferirsi in Germania.

Trasferirsi in Germania documenti

Essendo la Germania un membro UE, per i primi tre mesi può bastare la nostra carta di identità, poi però, passati 90gg, dobbiamo fare due cose: iscriverci – gratuitamente – all’AIRE (l’Anagrafe dei cittadini italiani residenti all’Estero) e attivarci presso l’anagrafe del Comune di appartenenza per ottenere la nostra nuova residenza tedesca. Per fare ciò è sufficiente, oltre al documento di riconoscimento, presentare una prova della nostra permanenza in Germania attraverso un contratto di affitto, un’intestazione di utenza oppure – soluzione attualmente più gettonata – un attestato firmato dal proprietario
dell’immobile. Otterremo così il nostro certificato di residenza (Anmeldung) e il nostro nuovo codice fiscale. Il certificato di residenza, ci consentirà inoltre – insieme a un documento d’identità – di aprire un conto in banca e di… pagare le tasse! A tal proposito, sarà necessario indicare al datore di lavoro il nostro status (single, coniugato, coniugato con moglie e/o figli a carico): a questo punto sarà il commercialista a decidere in base alle informazioni ottenute la fascia di reddito.

Sistema sanitario tedesco

Strettamente collegato al discorso reddito è la questione sanità, che dobbiamo tener presente nel valutare l’opportunità o meno di trasferirsi in Germania.

Dal 1800 la Germania è considerata all’avanguardia per i servizi di welfare. La creazione di uno Stato sociale avanzato ha prodotto l’attuale sistema sanitario tedesco che è in effetti molto differente dal nostro, e se per i primi tre mesi possiamo cavarcela con la nostra tessera sanitaria nazionale, il discorso cambia superando il termine dei 90 gg di permanenza, oltre il quale ci viene richiesto – come già sappiamo – di registrarci all’AIRE. Infatti con l’iscrizione all’AIRE cessa l’assistenza sanitaria nazionale. Aire a parte, comunque, la normativa tedesca prevede che dopo 6 mesi di residenza dobbiamo necessariamente aderire ad una assicurazione sanitaria locale. Il sistema sanitario tedesco infatti stabilisce l’obbligo di copertura sanitaria attraverso l’iscrizione ad una cassa di assicurazione malattia pubblica (Krankenkasse) o privata i cui costi variano a seconda del nostro reddito.

Stai valutando di trasferirti in Germania? Contattaci, il nostro staff ti seguirà in ogni fase della tua nuova vita.

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Lavorare in Germania: ecco 5 buoni motivi per trasferirsi qui

Lavorare in Germania

Questo articolo vuole essere il primo di una utile guida dedicata a coloro che vorrebbero lavorare in Germania e trasferirsi in questo Paese meraviglioso a poche ore di volo da noi, per un periodo o per sempre.

Anzitutto consideriamo che stiamo parlando di un Paese appartenente alla Comunità Europea, pertanto le opportunità di trasferimento sono facilitate sotto diversi punti di vista. Per trasferirci in Germania non abbiamo bisogno di un visto: per ottenere il nostro certificato di residenza è sufficiente registrarsi all’anagrafe della città nella quale ci troviamo.

Ma, esattamente, quali sono i 5 buoni motivi per lavorare in Germania e trasferirsi qui? Al primo posto naturalmente un’economia florida come è quella tedesca, in grado di generare una continua offerta di lavoro, tanto che la Germania è vista in Europa come una terra in grado di offrire diverse opportunità a chiunque abbia voglia di “fare” nel lavoro e nello studio. Le offerte di lavoro in Germania per italiani (e non solo) abbracciano diversi campi. In questo Paese sono molto ricercati ingegneri, tecnici, artigiani, esperti informatici e personale medico. Ma c’è una grande richiesta anche nel settore turistico e alberghiero, in particolar modo nelle zone turistiche e nelle grandi città. In aumento è anche la richiesta di personale nel settore manifatturiero e nel campo del trasporto e dello stoccaggio. Non è neanche difficile lavorare in Germania se si hanno competenze specifiche come meccanici, muratori o idraulici, ad esempio. Dunque, grazie a un’offerta molto ampia, non mancano diverse opportunità rivolte ai più disparati profili lavorativi.

Al secondo posto nella classifica dei 5 buoni motivi per trasferirsi in Germania, non possiamo non mettere il senso civico e il conseguente rispetto delle regole del popolo tedesco, che fanno sì che la ricerca del lavoro e il progredire della propria carriera si fondino sulla meritocrazia e non sul sistema, ahinoi molto italiano, delle raccomandazioni.

Il terzo motivo è legato al come si vive in Germania rispetto alle dinamiche lavorative: la qualità di vita e il tempo da dedicare a se stessi e alla famiglia sono un must per i tedeschi: di conseguenza il lavoro è basato sul raggiungimento dell’obiettivo fissato nel più breve tempo possibile, evitando gli inutili tempi morti di “giacenza” alla scrivania davanti allo schermo del computer. Il lavoro in Germania per italiani ha dunque ritmi molto diversi rispetto a quelli a cui siamo abituati. Il diktat è: arrivare presto e lavorare serrato, così da dover restare in ufficio il minor tempo possibile.

Al quarto posto troviamo il rispetto per l’ambiente: gli italiani in Germania concordano sul fatto che vivere in Germania significa vivere in un Paese in cui nelle città le aree verdi si inseriscono perfettamente nel tessuto urbano, un Paese dove la maggior parte degli abitanti gira per strada in bicicletta. Il sistema di trasporto eco-sostenibile e le scelte a tutela dell’ambiente, un servizio puntuale ed efficiente dei mezzi pubblici e la contestuale lotta alle auto diesel, stanno producendo effetti molto positivi sulla qualità della vita. L’attenzione all’ecologia sempre crescente ha portato questo Paese ad investire sempre di più nell’ambiente, con una sempre maggiore richiesta di cibo biologico a km zero, ed una politica di sviluppo delle energie rinnovabili grazie alle quali è diminuito fortemente l’impiego dell’energia nucleare e del carbone.

Insomma decisamente un’ottima qualità di vita, così lontana dall’aria che respiriamo nelle nostre città affollate di auto e di smog!

Ed eccoci così al quinto motivo della nostra lista: se dovessimo rispondere alla domanda “Come si vive in Germania?”, oltre a citare la bassa disoccupazione, il senso civico, sarebbe d’obbligo parlare anche della equa redistribuzione dei servizi e dell’assistenza, che fanno sì che questo Paese sia percepito come un luogo tranquillo, non solo per il verde dei suoi boschi e dei suoi parchi, ma anche per il basso tasso di criminalità, grazie al quale è tra i Paesi più sicuri al mondo.

Infine, anche se fuori lista, dobbiamo aggiungere un ultimo, buon motivo per lavorare in Germania e trasferirsi qui: la birra tedesca, una delle migliori al mondo (e gli italiani in Germania confermano)! E davanti a un buon boccale di birra l’apparente freddezza e la formalità teutonica svaniscono in un lampo per lasciare spazio alla cordialità e alla giovialità di un popolo che sa come divertirsi in compagnia. O’zapft is!

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Lavoro all’Estero: siti, app e agenzie per Australia, Canada e Germania

Lavoro all'estero

Spalancare gli occhi sugli immensi boschi del Canada, intenerirsi davanti ad un pelosissimo koala, puntare dritto al cuore dell’Europa e fare la valigia per la Germania.

Quante volte abbiamo immaginato un momento così? Ma se non volessimo fare solo i turisti e cercassimo invece un lavoro all’estero? Certo, chiunque abbia già fatto un’esperienza simile ci consiglierà di partire da alcuni punti fermi: conoscenza della lingua, indagine sulle figure professionali più richieste e ottenimento del visto. La nostra ricerca proseguirebbe poi consultando i migliori siti per cercare lavoro all’Estero. Li abbiamo raccolti in questo articolo, facendo focus su Canada, Australia e Germania.

I migliori siti per cercare lavoro in Australia

  • SEEK, aggiornato quotidianamente, permette di selezionare il tipo di lavoro, la zona e il compenso, offrendo inoltre una pagina dedicata agli imprenditori dove proporre le attività in vendita.
  • CARRERONE, prende gli annunci dai giornali, permettendo di compilare il proprio curriculum e offre una versione disponibile su Android e iPhone.
  • MYCARRER, motore di ricerca noto in tutto il mondo, dà la possibilità di inserire i propri CV, di monitorarli e aggiornarli continuamente.

I migliori siti per cercare lavoro all’Estero in Canada

  • SERVICE CANADA, è il sito del governo canadese per trovare lavoro part time, full time, nel pubblico e nel privato.
  • WORKOPOLIS
  • CANADIAN IMMIGRANT, un portale dove trovare l’elenco aggiornato di tutti i siti utili a trovare offerte di lavoro.

Va comunque sempre tenuto presente che la ricerca del lavoro parte da un curriculum vitae scritto ad hoc.

I migliori siti per trovare lavoro all’Estero in Germania

  • JOBLIFT.DE, un sito tedesco di consultazione facile, dove trovare lavoro anche per chi si propone come di madrelingua italiana.
  • XPATJOBS, dedicato proprio agli immigrati, permette di selezionare le offerte anche in base alla propria lingua di appartenenza.
  • SPETSTONE.DE, popolarissimo tra le aziende in cerca di personale.

Un’altra via da seguire per chi è in cerca di un lavoro all’estero sono le agenzie. Diamo uno sguardo alle migliori agenzie per trovare lavoro all’estero!

In Canada le agenzie di reclutamento si distinguono in base alla loro area di specializzazione: in genere addebitano il costo del servizio al datore di lavoro e funzionano benissimo per i lavori a contratto. Tra le più interessanti ci sono: Arrow Professional, Hays Specialist Recruitment e Manpower.

Anche in Australia possiamo rivolgerci ad una agenzia, che oltre a pubblicare il nostro annuncio sul web, può con un colloquio iniziale consigliarci su eventuali competenze da integrare per renderci più appetibili. Oltre ad Adecco, sono da tenere in considerazione anche Chandler Macleod e Clarious Group. Infine la Germania: anche qui, oltre all’agenzia federale, Bundesagentur FUR Arbeit, funzionano le interinali quali Jobs.De o Web.De; inoltre grazie alle agenzie per il lavoro temporaneo (Leihfirma) possiamo entrare in contatto con aziende che cercano temporaneamente personale non particolarmente specializzato.

Ma con uno smartphone a portata di mano possiamo anche scaricare le migliori app per trovare lavoro all’estero, come TapJobs Recruiting, Job Search Hire Droid e ovviamente la celebre Monster.

Insomma, non abbiamo più scuse per rimandare la ricerca del lavoro nella città dei nostri sogni!