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Costo della vita nel mondo: ecco i Paesi dove si vive meglio

Costo della vita nel mondo dove trasferirsi

Il costo della vita nel mondo è un aspetto da non sottovalutare se si ha intenzione di trasferirsi all’estero, soprattutto se questa decisione coinvolge tutta la famiglia.

Risulta importante dunque farsi un’idea dei costi da affrontare, dall’affitto della casa alle spese quotidiane. Un aiuto ci arriva dalle tante classifiche stilate ogni anno da società e analisti che rappresentano un buon punto di partenza al quale rapportare i nostri obiettivi e le nostre aspettative.

Secondo l’ultimo Cost of Living Survey, l’indagine annuale stilata da Mercer sul prezzo della vita, tra le città con costo della vita basso ci sono Tashkent, in Uzbekistan (situata in ultima posizione), la capitale della Tunisia (penultima posizione) e Bishkek, in Kirgyzstan (terzultima posizione). Al contrario, a occupare i primi posti della classifica basata su 209 città situate in 5 continenti sono rispettivamente Hong Kong (Cina), Tokyo (Giappone) e Zurigo (Svizzera).

Al di là dei due opposti, il report – stilato misurando il costo comparativo di oltre 200 elementi in ogni località, tra cui alloggi, trasporti, cibo, abbigliamento, articoli per la casa e intrattenimento – si rivela ricco di spunti interessanti. Tra le prime 50 città più costose a livello globale, ad esempio, c’è Sydney (al 29° posto), mentre Melbourne, Brisbane e Perth scivolano oltre la 50ma posizione insieme a Berlino (in 71ma posizione) e a città canadesi come Toronto (109), Montreal (147) e Calgary (154). Il Cost of Living Survey ci fornisce anche qualche “esempio pratico” sul costo della vita nel mondo, svelandoci, per dirne una, il prezzo di un caffè a Seul o a Toronto, oppure confrontando l’importo di un biglietto per il cinema tra differenti località.

L’analisi completa è disponibile sul sito di Mercier.

Bisogna comunque tener presente che il costo della vita nel mondo è solo una delle tante variabili di cui tener conto nel momento in cui si prende la decisione di trasferirsi all’estero. Per una panoramica più dettagliata può essere utile consultare siti come Numbeo (enorme database in grado di fornire informazioni aggiornate sulle condizioni di vita nel mondo, dalla qualità della vita al traffico, fino alle condizioni sanitarie e all’inquinamento) o Expatistan, che consente di confrontare il costo della vita di differenti città.

Non riesci a decidere quale sia il posto migliore per ricominciare? Contattaci: possiamo fornirti un panorama generale sul Paese che stai valutando fra le opzioni di trasferimento.

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Lavoro all’Estero: siti, app e agenzie per Australia, Canada e Germania

Lavoro all'estero

Spalancare gli occhi sugli immensi boschi del Canada, intenerirsi davanti ad un pelosissimo koala, puntare dritto al cuore dell’Europa e fare la valigia per la Germania.

Quante volte abbiamo immaginato un momento così? Ma se non volessimo fare solo i turisti e cercassimo invece un lavoro all’estero? Certo, chiunque abbia già fatto un’esperienza simile ci consiglierà di partire da alcuni punti fermi: conoscenza della lingua, indagine sulle figure professionali più richieste e ottenimento del visto. La nostra ricerca proseguirebbe poi consultando i migliori siti per cercare lavoro all’Estero. Li abbiamo raccolti in questo articolo, facendo focus su Canada, Australia e Germania.

I migliori siti per cercare lavoro in Australia

  • SEEK, aggiornato quotidianamente, permette di selezionare il tipo di lavoro, la zona e il compenso, offrendo inoltre una pagina dedicata agli imprenditori dove proporre le attività in vendita.
  • CARRERONE, prende gli annunci dai giornali, permettendo di compilare il proprio curriculum e offre una versione disponibile su Android e iPhone.
  • MYCARRER, motore di ricerca noto in tutto il mondo, dà la possibilità di inserire i propri CV, di monitorarli e aggiornarli continuamente.

I migliori siti per cercare lavoro all’Estero in Canada

  • SERVICE CANADA, è il sito del governo canadese per trovare lavoro part time, full time, nel pubblico e nel privato.
  • WORKOPOLIS
  • CANADIAN IMMIGRANT, un portale dove trovare l’elenco aggiornato di tutti i siti utili a trovare offerte di lavoro.

Va comunque sempre tenuto presente che la ricerca del lavoro parte da un curriculum vitae scritto ad hoc.

I migliori siti per trovare lavoro all’Estero in Germania

  • JOBLIFT.DE, un sito tedesco di consultazione facile, dove trovare lavoro anche per chi si propone come di madrelingua italiana.
  • XPATJOBS, dedicato proprio agli immigrati, permette di selezionare le offerte anche in base alla propria lingua di appartenenza.
  • SPETSTONE.DE, popolarissimo tra le aziende in cerca di personale.

Un’altra via da seguire per chi è in cerca di un lavoro all’estero sono le agenzie. Diamo uno sguardo alle migliori agenzie per trovare lavoro all’estero!

In Canada le agenzie di reclutamento si distinguono in base alla loro area di specializzazione: in genere addebitano il costo del servizio al datore di lavoro e funzionano benissimo per i lavori a contratto. Tra le più interessanti ci sono: Arrow Professional, Hays Specialist Recruitment e Manpower.

Anche in Australia possiamo rivolgerci ad una agenzia, che oltre a pubblicare il nostro annuncio sul web, può con un colloquio iniziale consigliarci su eventuali competenze da integrare per renderci più appetibili. Oltre ad Adecco, sono da tenere in considerazione anche Chandler Macleod e Clarious Group. Infine la Germania: anche qui, oltre all’agenzia federale, Bundesagentur FUR Arbeit, funzionano le interinali quali Jobs.De o Web.De; inoltre grazie alle agenzie per il lavoro temporaneo (Leihfirma) possiamo entrare in contatto con aziende che cercano temporaneamente personale non particolarmente specializzato.

Ma con uno smartphone a portata di mano possiamo anche scaricare le migliori app per trovare lavoro all’estero, come TapJobs Recruiting, Job Search Hire Droid e ovviamente la celebre Monster.

Insomma, non abbiamo più scuse per rimandare la ricerca del lavoro nella città dei nostri sogni!

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Sport nazionale, a ognuno il suo: ecco quelli più seguiti e praticati al mondo

Sport nazionale

Si dice che lo sport sia lo specchio della società: molti lo considerano uno strumento educativo, alcuni ne fanno una professione, per altri ancora rappresenta un fenomeno di massa: non è un caso che ogni Paese abbia il proprio sport nazionale. E se quello più popolare di sempre resta il calcio, con ben 3,5 miliardi di fan (è giocato in oltre 200 Paesi), al secondo posto della classifica degli sport più praticati al mondo c’è il cricket, che vanta circa 3 milioni di appassionati, nonostante la durata delle gare – che va da poche ore a settimane – e la terminologia complessa. Originario dell’Inghilterra e diffusosi poi nelle colonie britanniche, è diventato lo sport nazionale di Australia, Nuova Zelanda, India e Pakistan.

Al terzo posto si posiziona il basket, che conta molti fan anche tra gli italiani, nonostante sia nato a parecchi chilometri di distanza da noi e più precisamente nel Massachusetts. A questo sport olimpico nato nel 1891 e molto praticato negli USA, segue l’hockey, conosciuto soprattutto nella sua variante “su ghiaccio”. Si tratta dello sport nazionale del Canada e vanta alcune tra le quadre più forti della scena mondiale. La nazionale maschile ad esempio, è la squadra che ha ottenuto più vittorie rispetto alle altre: 9 medaglie d’oro alle Olimpiadi, 26 ai Mondiali, 4 Canada Cup e una World Cup of Hockey. A metà classifica compare il tennis. La sua notorietà è tornata a crescere a partire dagli anni 2000, grazie al successo mediatico ottenuto dal campione svizzero Roger Federer, considerato uno dei più grandi tennisti di tutti i tempi. Oggi i sostenitori di questo sport sono quasi due miliardi, dislocati tra Europa, Asia e America.

La top ten prosegue con la pallavolo – amatissima soprattutto in Brasile – che conta ben 900 milioni di appassionati, il ping pong (o tennis da tavolo) che deve la sua fortuna soprattutto alla Cina e ai suoi 28 ori vinti da quando questo sport è diventato una disciplina olimpionica. Protagonista di moltissimi libri, film, canzoni e serie TV è il baseball, amatissimo in Stati Uniti, Giappone, Cuba e Repubblica Dominicana, con 500 milioni di fan. Seguono il football americano – altro sport citato molto spesso nella cinematografia passata e presente – e il rugby, pari merito, con 410 milioni di fan. Chiude la classifica di Sporteology il golf, con 390 milioni di fan distribuiti tra America, Europa e Canada.

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Vivere all’estero: il Paradise Configurator ti svela la città ideale

Vivere all’estero

Vivere all’estero è il sogno di molti, ma non è sempre facile fare questo passo. La paura dell’ignoto o delle difficoltà che potrebbero palesarsi spesso non ci consentono di “buttarci”.

E se quella che pensiamo essere la nostra città ideale non dovesse rivelarsi tale? Almeno una volta nella vita, ammettiamolo, ci siamo posti questa domanda. Superare le difficoltà del trasferimento non è semplice, ma a venirci in aiuto c’è il Paradise Configurator, un motore di ricerca intelligente che promette di aiutarci a trovare il miglior paese in cui trasferirci e, finalmente, fare il grande salto.

La Sas, azienda leader negli analytics ha esaminato ben 5 milioni di record provenienti da più di 1.100 fonti (open source e open data) relativi a 150.000 città e li ha incrociati sulla base di alcuni criteri chiave, ovvero il costo della vita, la cultura, l’istruzione e la carriera, la famiglia, la sicurezza e le infrastrutture, i ristoranti e i negozi, la natura e la salute. Basta inserire un punteggio per ognuno di questi aspetti et voilà, il Paradise Configurator sarà in grado di svelarci dove si trova il nostro paradiso terrestre, ovvero la città perfetta che non ci farà rimpiangere di aver scelto di vivere all’estero.

I big data hanno inoltre decretato il posto migliore del mondo: si tratta di West Perth, in Australia. La città ha ottenuto i voti più alti per tutte le otto categorie prese in esame e vanta un clima mediterraneo, un contesto naturale unico, svariate iniziative culturali ma anche interessanti opportunità di carriera: essendo tra le maggiori città australiane quella presa meno d’assalto, presenta anche una minor concorrenza a livello lavorativo.

Stai pensando che possa essere proprio questo il tuo “Paradise Found” per ricominciare da zero e vivere all’estero? Non ti resta che richiedere il visto e cominciare a fare le valigie!

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La vita in Australia: i cibi più strani al supermercato

vita in australia

Paese che vai, usanze che trovi. Potrebbe essere questo il detto perfetto per descrivere la vita in Australia e le sue molteplici sfaccettature. Oltre al suo lato selvaggio e alla sua anima estremamente cosmopolita e moderna, uno degli aspetti inediti di questa terra è rappresentato dal cibo. Basta fare un salto da Woolworths e Coles – le principali catene di supermercati in Australia – per rendersene conto.

Tra le loro chilometriche corsie è possibile trovare carne di coccodrillo – ottima per il barbeque insieme a quella di canguro ed emù – salse e salsine di ogni genere, tra cui la celebre Vegemite (una crema spalmabile a base di estratto di lievito) e gli amatissimi biscotti ripieni al cioccolato Tim tam, considerati un vero e proprio must. E poi pizze superfarcite, pane surgelato pre-spalmato con burro e spezie, spaghetti in lattina (sì, avete letto bene), crema di marshmallows e chips aromatizzate ai gusti più impensabili. Insomma, se sei un amante del junk food, potrebbe essere l’Australia il posto migliore in cui trasferirti. Ovviamente non mancano i cibi più sani: i supermarket vantano anche un vasto e variopinto assortimento di verdura e frutta fresca, dall’avocado al Durian, passando per le banane con la punta ricoperta di cera rossa (che ne indica la provenienza da una produzione agricola più ecologica).

Ma quanto costa fare la spesa in Australia? Secondo i dati raccolti da Numbeo.com l’importo speso può variare considerevolmente, ma resta comunque più alto rispetto agli standard italiani. Se pensi di essere pronto a partire e iniziare una nuova vita in Australia, metti in conto di dover spendere 1,80 dollari australiani per una bottiglia d’acqua da 1,5 litri, 3,50 $ per un cespo di lattuga o almeno 15$ per 1 kg di carne di manzo. Per risparmiare potrai comunque contare su posti alternativi dove fare la spesa in Australia, come i discount (molto gettonata è la catena tedesca Aldi) e i mercati, dove è possibile acquistare frutta e ortaggi freschissimi direttamente dai contadini a un buon prezzo.

Un discorso a parte va fatto per gli alcolici, che sono generalmente venduti in negozi appositi, i bottle shop. Anche in questo caso i prezzi sono più alti rispetto alla media: una bottiglia di vino costa circa 15$, una lattina di birra da mezzo litro può costare tra i 2.50 e i 7$. Le bizzarrie non mancano neppure qui: tra i banchi degli scaffali potreste imbattervi nella birra al mango oppure in una bottiglia di vino rosé aromatizzato alla ciliegia. Perfetti per l’aperitivo assieme a un sacchetto di croccanti banana chips!