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Lavorare in Germania: ecco 5 buoni motivi per trasferirsi qui

Lavorare in Germania

Questo articolo vuole essere il primo di una utile guida dedicata a coloro che vorrebbero lavorare in Germania e trasferirsi in questo Paese meraviglioso a poche ore di volo da noi, per un periodo o per sempre.

Anzitutto consideriamo che stiamo parlando di un Paese appartenente alla Comunità Europea, pertanto le opportunità di trasferimento sono facilitate sotto diversi punti di vista. Per trasferirci in Germania non abbiamo bisogno di un visto: per ottenere il nostro certificato di residenza è sufficiente registrarsi all’anagrafe della città nella quale ci troviamo.

Ma, esattamente, quali sono i 5 buoni motivi per lavorare in Germania e trasferirsi qui? Al primo posto naturalmente un’economia florida come è quella tedesca, in grado di generare una continua offerta di lavoro, tanto che la Germania è vista in Europa come una terra in grado di offrire diverse opportunità a chiunque abbia voglia di “fare” nel lavoro e nello studio. Le offerte di lavoro in Germania per italiani (e non solo) abbracciano diversi campi. In questo Paese sono molto ricercati ingegneri, tecnici, artigiani, esperti informatici e personale medico. Ma c’è una grande richiesta anche nel settore turistico e alberghiero, in particolar modo nelle zone turistiche e nelle grandi città. In aumento è anche la richiesta di personale nel settore manifatturiero e nel campo del trasporto e dello stoccaggio. Non è neanche difficile lavorare in Germania se si hanno competenze specifiche come meccanici, muratori o idraulici, ad esempio. Dunque, grazie a un’offerta molto ampia, non mancano diverse opportunità rivolte ai più disparati profili lavorativi.

Al secondo posto nella classifica dei 5 buoni motivi per trasferirsi in Germania, non possiamo non mettere il senso civico e il conseguente rispetto delle regole del popolo tedesco, che fanno sì che la ricerca del lavoro e il progredire della propria carriera si fondino sulla meritocrazia e non sul sistema, ahinoi molto italiano, delle raccomandazioni.

Il terzo motivo è legato al come si vive in Germania rispetto alle dinamiche lavorative: la qualità di vita e il tempo da dedicare a se stessi e alla famiglia sono un must per i tedeschi: di conseguenza il lavoro è basato sul raggiungimento dell’obiettivo fissato nel più breve tempo possibile, evitando gli inutili tempi morti di “giacenza” alla scrivania davanti allo schermo del computer. Il lavoro in Germania per italiani ha dunque ritmi molto diversi rispetto a quelli a cui siamo abituati. Il diktat è: arrivare presto e lavorare serrato, così da dover restare in ufficio il minor tempo possibile.

Al quarto posto troviamo il rispetto per l’ambiente: gli italiani in Germania concordano sul fatto che vivere in Germania significa vivere in un Paese in cui nelle città le aree verdi si inseriscono perfettamente nel tessuto urbano, un Paese dove la maggior parte degli abitanti gira per strada in bicicletta. Il sistema di trasporto eco-sostenibile e le scelte a tutela dell’ambiente, un servizio puntuale ed efficiente dei mezzi pubblici e la contestuale lotta alle auto diesel, stanno producendo effetti molto positivi sulla qualità della vita. L’attenzione all’ecologia sempre crescente ha portato questo Paese ad investire sempre di più nell’ambiente, con una sempre maggiore richiesta di cibo biologico a km zero, ed una politica di sviluppo delle energie rinnovabili grazie alle quali è diminuito fortemente l’impiego dell’energia nucleare e del carbone.

Insomma decisamente un’ottima qualità di vita, così lontana dall’aria che respiriamo nelle nostre città affollate di auto e di smog!

Ed eccoci così al quinto motivo della nostra lista: se dovessimo rispondere alla domanda “Come si vive in Germania?”, oltre a citare la bassa disoccupazione, il senso civico, sarebbe d’obbligo parlare anche della equa redistribuzione dei servizi e dell’assistenza, che fanno sì che questo Paese sia percepito come un luogo tranquillo, non solo per il verde dei suoi boschi e dei suoi parchi, ma anche per il basso tasso di criminalità, grazie al quale è tra i Paesi più sicuri al mondo.

Infine, anche se fuori lista, dobbiamo aggiungere un ultimo, buon motivo per lavorare in Germania e trasferirsi qui: la birra tedesca, una delle migliori al mondo (e gli italiani in Germania confermano)! E davanti a un buon boccale di birra l’apparente freddezza e la formalità teutonica svaniscono in un lampo per lasciare spazio alla cordialità e alla giovialità di un popolo che sa come divertirsi in compagnia. O’zapft is!

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Attori canadesi famosi, cantanti e volti noti made in Canada

Attori canadesi famosi, cantanti e volti noti

Cos’hanno in comune Jim Carrey, Alanis Morissette, Linda Evangelista, David Cronenberg e Kim Cattrall? Sono indubbiamente talenti – attori canadesi famosi, cantanti e volti noti dello star system – che hanno influenzato il cinema contemporaneo, la musica e la moda, ma sono accomunati anche dal proprio Paese d’origine: il Canada per l’appunto. Non tutti sanno che, da Toronto a Ottawa, lo Stato della foglia d’acero ha dato infatti i natali a tantissime personalità che nel corso del tempo si sono trasformate in vere e proprie icone contemporanee a livello globale.

Jim Carrey

Parlando di attori canadesi famosi non si può non citare il vulcanico Jim Carrey, originario di Newmarket, una cittadina poco distante da Toronto in cui ha vissuto fino all’età di 17 anni, prima di trasferirsi a Los Angeles. Definito da molti come uno dei più grandi talenti comici dell’era moderna, è anche produttore cinematografico. La sua brillante carriera ha avuto inizio – dopo una lunga gavetta e una vita di grandi sacrifici – nel 1983 con la pellicola Una Vacanza Fuori Di Testa, ma tra i film più celebri da lui interpretati ci sono The Mask, la saga di Ace Ventura, The Truman Show – per il quale si è aggiudicato il Golden Globe come miglior attore – e Se mi lasci ti cancello.

Alanis Morisette

Nata il 1 giugno 1974 a Ottawa, Alanis Morisette va senza dubbio inclusa tra i cantanti famosi canadesi e sembrava sin da piccola destinata al successo. La sua prima canzone risale al 1983, ovvero a quando aveva appena nove anni. Qualche anno dopo la cantautrice pubblicherà il suo primo 45 giri autoprodotto, mentre il suo album di debutto, Alanis – pubblicato solo in Canada – è datato 1991. Nel 1995, prenderà forma il suo primo album internazionale, Jagged Little Pill che registra un successo senza precedenti: 16 milioni di copie vengono vendute nei soli Stati Uniti, mentre nel resto del mondo saranno ben 30 milioni.

David Cronenberg

Più che tra gli attori canadesi famosi, David Cronenberg va considerato un regista di culto, oltre a essere sceneggiatore, produttore cinematografico, direttore della fotografia, scrittore e montatore. Le sue pellicole più note includono capolavori cinematografici come La Moscagirato proprio a Toronto, la sua città natale dove ha anche conseguito la laurea in lingua e letteratura inglese – e Videodrome. Nel 2002 è stato insignito della più alta onorificenza concessa dallo stato canadese, quella di Ufficiale dell’Ordine del Canada.

Leggi anche: Studiare in Canada, dai programmi di studio agli stage di lavoro

Linda Evangelista

Non solo attori e cantanti famosi canadesi: tra le celebrità canadesi c’è anche la supermodella Linda Evangelista. Classe 1965, è originaria di St. Catharines, in Ontario. Insieme a Naomi Campbell e Cindy Crawford è stata una delle modelle più acclamate a livello mondiale negli anni ‘90, sfilando per top brand come Chanel, Dolce e Gabbana, Versace, Valentino e Dior. Le sue continue trasformazioni, che le sono valse il soprannome di “camaleonte”, sono ancora ben impresse nella mente e negli occhi dei suoi fan, nonostante oggi sia una donna “normale”.

Kim Cattrall

Tra le celebrità canadesi degne di nota c’è anche lei, l’irriverente Samantha di Sex and the City. L’attrice in realtà ha origini britanniche – è nata a Widnes, cittadina inglese a circa 25 km da Liverpool – ma ha meno di un anno quando si trasferisce con la famiglia a Courtenay, in Canada. Dieci anni dopo tornerà in Inghilterra, per poi trasferirsi – appena sedicenne – a New York, dove inizia la sua carriera. Dopo alcune esperienze cinematografiche, televisive e teatrali, nel 1997 viene scelta per il ruolo di Samantha Jones nel telefilm cult Sex and the City, molto apprezzato da fan e critica.

Questi sono solo alcuni degli attori canadesi famosi, cantanti e volti noti made in Canada. Quali sono i tuoi preferiti?

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Mangiare economico a Toronto: la cucina canadese a prezzi mini

Mangiare economico a Toronto poutine

Mangiare economico a Toronto si può. Nonostante il costo della vita in questa città sia più alto rispetto alla media del Paese, sono tantissimi i locali che permettono di gustare le specialità canadesi o qualsiasi piatto ci venga in mente senza spendere molto.

Nella metropoli più grande del Canada si contano infatti più di 7000 ristoranti, dai tipici diner in stile americano ai bistrot situati all’interno dei mercati cittadini fino ai fast food, ricchi di opzioni gustosissime e a basso costo, perfetti per gli studenti delle Università e delle scuole di lingua inglese disseminate per la città o per una pausa pranzo veloce, ma a tutto sapore. Hai già l’acquolina in bocca? Non ti resta che continuare a leggere e scoprire i nostri locali preferiti per mangiare economico a Toronto.

Carousel Bakery

Situata nella parte ovest del St. Lawrence Market – uno dei mercati cittadini più amati e più grandi della città – questa bakery è molto popolare per i suoi famosi panini farciti con il peameal bacon o bacon canadese, un affettato magro ottenuto dal lombo di maiale e passato nella farina di mais.

7 West Café

Aperto 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, questo ristorante di 3 piani arredato in stile inglese offre una vasta scelta di piatti che vanno dalle zuppe del giorno ai piatti tipici di Toronto, fino alla pasta. Quanto costa mangiare a Toronto mediamente in un locale di questo genere, dunque? Si va dagli 8 dollari per una zuppa ai 17 dollari circa per un sandwich farcito con pulled pork, salsa BBQ homemade e formaggio.

Balzac’s

Un locale situato nel suggestivo Distillery Districtset di celebri pellicole come “X-men” e “Chicago” – che merita di essere visitato per la bellezza dei suoi interni, arredati in stile parigino e sovrastati da un imponente chandelier, la cui luce soffusa enfatizza lo spazio industriale in cui sorge questo edificio. Pur trattandosi di una caffetteria, Balzac’s oltre a bevande a base di tè e caffè, offre anche una piccola selezione di snack e dolci homemade a prezzi molto bassi.

Asian Bowl

In Yonge Street, la strada più importante di Toronto, sorge questo ristorante asiatico contraddistinto da prezzi estremamente contenuti, ma soprattutto da materie prime di ottima qualità. Il ricco menu comprende diverse opzioni vegetariane (che spaziano dalla zuppa di cocco ai tofu krystal rolls) e senza glutine. Oltre ai deliziosi piatti thai, vietnamiti e cinesi, qui vengono serviti anche esotici cocktail come il lychee Martini.

Winterlicious

Imperdibile l’appuntamento con il Winterlicious, il festival gastronomico che ogni anno, insieme al Summerlicious, consente di gustare i piatti tipici Toronto a prezzi mini. Per due settimane oltre 220 ristoranti e locali propongono menu speciali per mangiare economico a Toronto. Il programma della prossima edizione, che si terrà dal 25 gennaio al 7 febbraio 2019, sarà disponibile sul sito ufficiale a Dicembre.

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Mappe offline: 5 app gratuite per orientarsi senza internet

Mappe offline app gratuite

Trasferirsi all’estero è indubbiamente un’esperienza emozionante e ricca di stimoli. Orientarsi in una nuova città può rivelarsi non proprio semplicissimo, però, almeno durante i primi tempi, soprattutto se siamo a corto di dati sul nostro cellulare. Certo, si può sempre ripiegare sulla cara vecchia cartina stradale, oppure ci si può affidare a una soluzione più pratica: le mappe offline.

Da Google Maps a PocketEarth, sono moltissime le app che possono aiutarci a superare le difficoltà del trasferimento o che, più semplicemente, possono venirci in aiuto se facciamo parte di coloro che proprio non riescono a individuare punti di riferimento intorno a se.

Ecco alcune applicazioni di mappe offline per smartphone o tablet da scaricare e avere sempre a portata di mano.

Google Maps

Tra le applicazioni di questo tipo, è sicuramente la più conosciuta, anche se non tutti sono al corrente del fatto che sia possibile scaricare le mappe che ci interessano per poi utilizzarle appunto in modalità offline. Unico accorgimento: assicurati di avere spazio sufficiente sul tuo dispositivo!

MapFactor Navigator

MapFactor Navigator consente di scaricare in anticipo le aree geografiche d’interesse per avere a disposizione le mappe offline gratuite di OpenStreetMaps, create e aggiornate da una comunità di volontari. Questa applicazione non solo si rivela utile per indicarci la strada in maniera precisa e dettagliata per oltre 200 Paesi (grazie alla modalità 2D / 3D), ma consente di individuare punti d’interesse e servizi sulla mappa.

Maps.Me

Con più di 30 milioni di download è tra le app più popolari di questo tipo. Il suo successo è dovuto soprattutto al metodo di compressione dei dati utilizzato, che consente di scaricare mappe offline di dimensioni estremamente ridotte pur mantenendo un elevato livello di dettagli. Oltre a occupare meno spazio sul nostro device, le mappe scaricate vengono “aperte” in maniera più rapida e anche le operazioni di zoom e de-zoom risultano estremamente fluide. Un valido aiuto, soprattutto se ci siamo trasferiti a molti chilometri da casa.

Tom Tom Go

Forse il navigatore più famoso al mondo, tra i primi a produrre mappe digitali. Le mappe offline disponibili sull’omonima app TomTom GO Mobile coprono oltre 150 Paesi e ogni mese è possibile usufruire di 75 km di navigazione gratuita, dopo i quali è necessario acquistare un abbonamento mensile o annuale con chilometri illimitati.

PocketEarth

Disponibile solo per iOS, offre mappe offline dettagliate e vere e proprie travel guide con più di 25.000 location, comprendenti i migliori hotel e ristoranti di tutto il mondo. L’app è integrata con Wikipedia e Wikivoyage, consentendo così agli utenti di trovare notizie e spunti utili in relazione ai luoghi d’interesse.

Navit

App open source gratuita e senza pubblicità. Come Tom Tom Go è un sistema di navigazione per auto, supportato da molti sistemi operativi come Android, iOS, Windows, MacOS, Linux. È disponibile in 49 lingue e consente perfino di utilizzare più mappe contemporaneamente. L’app utilizza le mappe di libere di Openstreetmap, che ogni utente può contribuire ad ampliare con nuovi luoghi di interesse o informazioni più dettagliate.

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Lavoro all’Estero: siti, app e agenzie per Stati Uniti e Brasile

Lavoro all'estero Stati Uniti e Brasile

Dopo aver parlato di siti, app e agenzie per cercare lavoro all’Estero in Canada, Australia e Germania, possiamo ora dedicarci a due altri grandi Paesi nel Continente Americano che da sempre sono scolpiti nel nostro immaginario: gli Stati Uniti ed il Brasile. Stiamo parlando di 2 realtà completamente differenti che pertanto andranno analizzate singolarmente.

Lavoro all’Estero: the American dream

Premesso che – a meno di non essere tra i super fortunati vincitori di una Green Card – non possiamo sperare in alcun modo di lavorare negli Stati Uniti senza essere in possesso di un visto di lavoro, vediamo intanto quali sono i canali migliori per cercare lavoro negli USA.

Le principali app per cercare lavoro all’Estero negli Stati Uniti sono le seguenti:

  • INFOJOBS, con cui è possibile trovare, salvare e condividere offerte di lavoro, per le quali ci si può candidare direttamente dal cellulare;
  • INDEED, che offre accesso gratuito a tantissime offerte provenienti da migliaia di siti aziendali e bacheche del lavoro;
  • CORNERJOB, che consente di entrare direttamente in contatto con le aziende che ci interessano attraverso una chat dedicata e che fornisce informazioni sullo stato delle candidature inviate.

Se invece vuoi utilizzare il web per la tua ricerca, ti proponiamo di dare un’occhiata ad alcuni tra i migliori siti per cercare lavoro all’Estero, quali:

  • CAREERJET, motore di ricerca per il lavoro che scandaglia quotidianamente le offerte di lavoro presenti sul web e le indicizza in un unico database;
  • SIMPLYHIRED, che grazie alla partnership con LinkedIn consente di collegarsi con le aziende locali, offrendo inoltre opzioni di ricerca avanzate anche senza registrazione;
  • Il sito ufficiale del Labour Office del Governo Americano;
  • SUMMERJOBS o CCUSA per i lavori stagionali;
  • CATEREGLOBAL, specializzato per il settore alberghiero.

Vuoi invece rivolgerti a un “cacciatore di teste”? Ti consigliamo anzitutto di consultare il sito HEAD HUNTER DIRECTORY, dove puoi trovare un elenco delle numerose agenzie interinali statunitensi.

Per quanto riguarda invece le agenzie per trovare lavoro all’Estero, ecco le migliori per gli Stati Uniti:

  • ADECCO USA, che consente sia di demandare la ricerca del lavoro al loro staff, sia di consultare autonomamente le offerte di lavoro presenti sulla piattaforma sviluppata in maniera molto intuitiva;
  • HAYS, che vanta oltre 50 anni di esperienza nel recruitment e fornisce ogni giorno opportunità di lavoro in diversi settori;
  • MANPOWER USA, agenzia leader per la ricerca e selezione per assunzione diretta da parte delle aziende, che propone soluzioni adatte a profili entry level ed experienced;
  • RECRUIT USA, che vanta un approccio mirato e specifico per ogni persona in cerca di lavoro, valutando solo gli annunci e le opportunità più in linea;
  • MICHAELPAGE, con consulenti altamente specializzati che seguono il candidato step by step, dalla stesura del CV e della lettera di presentazione, alla preparazione per il colloquio.

Lavoro all’Estero: il caleidoscopico Brasile

Qui il discorso è molto diverso: per lavorare in Brasile (oltre l’immancabile visto) due sono le condizioni necessarie: una buona conoscenza del Portoghese e – inutile negarlo – la creazione di una buona rete di contatti. I settori trainanti del momento in questo Paese sono le telecomunicazioni, il petrolio, la produzione industriale o agricola.

Per trovare un impiego puoi cominciare scaricando una tra le diverse app utili alla tua ricerca. Le migliori app per cercare lavoro all’estero in Brasile sono le seguenti:

  • EXPATRIATES, creata dagli expats per gli expats che permette di inserire e consultare annunci di lavoro (e non solo) divisi per località;
  • INDEED;
  • INFOJOBS.

Oltre alle app, ci sono diversi siti che possono rivelarsi utili per cercare lavoro in Brasile:

  • CATHO ONLINE, tra i migliori siti per cercare lavoro all’Estero in Brasile, indubbiamente uno dei più utilizzati. Offre la possibilità di consultare gratuitamente le offerte disponibili suddivise per località, fascia salariale e tipologie;
  • EXPAT.COM: il sito ha una sezione dedicata alle offerte di lavoro selezionabili in base a professione, Paese e tipo di contratto e che consente anche di caricare il proprio CV;
  • JOBS IN RIO, network online dedicato ai professionisti che parlano inglese e che cercano lavoro in questo Paese;
  • GRUPO CIA DE TALENTOS, gruppo presente in tutta l’America Latina che fornisce consulenze specializzate relativamente a tirocini formativi e opportunità di lavoro;
  • ROBERT HALF, che oltre alla ricerca del lavoro, mette a disposizione degli utenti alcuni strumenti utili come il “Salary Calculator”;
  • PAGE PERSONNEL, che si occupa di recruitment di personale specializzato.

Come per Australia, Canada e Germania, è possibile rivolgersi anche ad agenzie per trovare lavoro all’Estero in Brasile:

  • UMANA, che copre una vasta gamma di settori, dalla Sanità alle energie rinnovabili, fino all’ambito Moda e Lusso;
  • GIGROUP, entrata nel mercato brasiliano a metà 2008, che si occupa di lavoro temporaneo e somministrazione di lavoro a tempo indeterminato.

Stai valutando di trasferirti e cercare lavoro in questi Paesi? Contattaci, il nostro staff saprà fornirti una panoramica sulle opportunità e su tutto ciò che dovresti valutare per fare questo passo.

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Giorno del Ringraziamento: storia e tradizioni in Canada

Giorno del Ringraziamento in Canada

Non tutti sanno che il Giorno del Ringraziamento in Canada si svolge il secondo lunedì di ottobre, a differenza degli Stati Uniti in cui il Thanksgiving Day si festeggia a Novembre (più precisamente il quarto giovedì del mese). Pur essendo osservato in due Paesi molto lontani dal nostro, da sempre è fonte di curiosità, complici i tanti film e serie TV che spesso e volentieri includono il Giorno del Ringraziamento nello svolgimento della trama. Ma in cosa consiste e come si svolge questa giornata? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Giorno del Ringraziamento in Canada: la storia

Le sue origini si fanno risalire alle popolazioni indigene del Nord America, che usavano celebrare il raccolto autunnale con danze e rituali, tradizione simile a quella portata poi dai coloni europei. Il primo Thanksgiving Day festeggiato da questi ultimi si fa risalire al 1578, ad opera di Sir Martin Frobisher e dal suo equipaggio che si trovavano nell’Artico orientale e che consumarono un pasto a base di carne salata, biscotti e piselli in scatola per celebrare il fatto di essere arrivati sani e salvi a Terranova. Solo molti anni dopo, il 6 novembre 1879, il Giorno del Ringraziamento diventa ufficialmente una ricorrenza annuale, mentre fu nel 1957 che il Parlamento proclamò l’osservanza del secondo lunedì di ottobre come “un giorno di ringraziamento generale a Dio Onnipotente per il raccolto abbondante con il quale il Canada è stato benedetto.”

Giorno del Ringraziamento in Canada: differenze tra le province

La Festa del Ringraziamento è celebrata in gran parte del Canada, a eccezione dell’Isola del Principe Edoardo, del New Brunswick, della Nuova Scozia e di Terranova e Labrador. In Québec il Giorno del Ringraziamento si chiama Action de grâce ed è meno sentito rispetto al resto del Paese (a causa delle origini protestanti della festa e le associazioni anglo-nazionaliste). Ci sono differenze anche per quanto riguarda il menu: il tradizionale dessert a base di zucca è ad esempio sostituito dalle Nanaimo bar nella British Columbia e dalla butter tart in Ontario.

Giorno del Ringraziamento in Canada: piatti tipici

Il piatto principale del Thanksgiving Day in Canada non si discosta da quello degli Stati Uniti: si tratta infatti del tacchino ripieno, servito con salsa di mirtilli, sugo di carne, riso e contorni a base di patate dolci, mais, cavoletti di Bruxelles, carote arrostite e glassate con sciroppo d’acero e altre verdure di stagione. Un altro piatto comune ai due Paesi è la torta di zucca, che però in Canada prevede l’uso delle spezie – noce moscata, chiodi di garofano, cannella – e dello zenzero.

Per saperne di più sulle tradizioni e sulla storia del Canada, puoi consultare la “Canadian Encyclopedia”, dedicata completamente a questo affascinante Paese.

Stai pensando che questo sia il posto ideale in cui vorresti vivere? Contattaci e scopri tutti i nostri servizi dedicati al Canada.

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Costo della vita nel mondo: ecco i Paesi dove si vive meglio

Costo della vita nel mondo dove trasferirsi

Il costo della vita nel mondo è un aspetto da non sottovalutare se si ha intenzione di trasferirsi all’estero, soprattutto se questa decisione coinvolge tutta la famiglia.

Risulta importante dunque farsi un’idea dei costi da affrontare, dall’affitto della casa alle spese quotidiane. Un aiuto ci arriva dalle tante classifiche stilate ogni anno da società e analisti che rappresentano un buon punto di partenza al quale rapportare i nostri obiettivi e le nostre aspettative.

Secondo l’ultimo Cost of Living Survey, l’indagine annuale stilata da Mercer sul prezzo della vita, tra le città con costo della vita basso ci sono Tashkent, in Uzbekistan (situata in ultima posizione), la capitale della Tunisia (penultima posizione) e Bishkek, in Kirgyzstan (terzultima posizione). Al contrario, a occupare i primi posti della classifica basata su 209 città situate in 5 continenti sono rispettivamente Hong Kong (Cina), Tokyo (Giappone) e Zurigo (Svizzera).

Al di là dei due opposti, il report – stilato misurando il costo comparativo di oltre 200 elementi in ogni località, tra cui alloggi, trasporti, cibo, abbigliamento, articoli per la casa e intrattenimento – si rivela ricco di spunti interessanti. Tra le prime 50 città più costose a livello globale, ad esempio, c’è Sydney (al 29° posto), mentre Melbourne, Brisbane e Perth scivolano oltre la 50ma posizione insieme a Berlino (in 71ma posizione) e a città canadesi come Toronto (109), Montreal (147) e Calgary (154). Il Cost of Living Survey ci fornisce anche qualche “esempio pratico” sul costo della vita nel mondo, svelandoci, per dirne una, il prezzo di un caffè a Seul o a Toronto, oppure confrontando l’importo di un biglietto per il cinema tra differenti località.

L’analisi completa è disponibile sul sito di Mercier.

Bisogna comunque tener presente che il costo della vita nel mondo è solo una delle tante variabili di cui tener conto nel momento in cui si prende la decisione di trasferirsi all’estero. Per una panoramica più dettagliata può essere utile consultare siti come Numbeo (enorme database in grado di fornire informazioni aggiornate sulle condizioni di vita nel mondo, dalla qualità della vita al traffico, fino alle condizioni sanitarie e all’inquinamento) o Expatistan, che consente di confrontare il costo della vita di differenti città.

Non riesci a decidere quale sia il posto migliore per ricominciare? Contattaci: possiamo fornirti un panorama generale sul Paese che stai valutando fra le opzioni di trasferimento.

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Trasferirsi all’estero con famiglia: i Paesi migliori secondo InterNations

trasferirsi all'estero con famiglia paesi migliori

Trasferirsi all’estero con famiglia è un passo importante, soprattutto quando bisogna viaggiare con bambini e pensare dunque anche alle loro specifiche esigenze, considerando molte più variabili, come la scelta della scuola, ma anche tutto ciò che riguarda il contesto in cui far crescere i propri figli. A tal proposito InterNations, la più grande community globale che connette gli expat di tutto il mondo, stila annualmente il Family Life Index, ovvero un indice che misura specificatamente quanto e quali sono le destinazioni family friendly nel mondo, fornendo alcuni spunti interessanti per aiutarci a trovare il miglior Paese in cui trasferirci con la nostra famiglia.

La classifica include 50 Paesi e tiene conto di diversi parametri, come l’assistenza all’infanzia, la qualità e il costo dell’istruzione e la qualità della vita familiare e genitoriale.

Ad aggiudicarsi il primo posto nella top 50 del 2018 è la Finlandia, che dal 2016 di riconferma il Paese migliore per chi vuole trasferirsi all’estero con famiglia. Gli expat con figli che hanno scelto di vivere qui sono particolarmente entusiasti di ciò che il Paese scandinavo è in grado di offrire, dalla varietà di servizi per l’infanzia offerti alla sicurezza. L’80% degli intervistati ha dichiarato di reputare la Finlandia estremamente sicura e di non preoccuparsi mai della sicurezza dei propri cari quando è via per lavoro o altri impegni.

La classifica prosegue con l’Austria, molto apprezzata soprattutto per la qualità della vita familiare in generale, ma anche per il benessere dei figli e del loro stato di salute. Inoltre, cinque genitori su otto la reputano sicura, affermando che “i bambini piccoli possono andare a scuola da soli”.

Terzo posto per la Repubblica Ceca, considerata tra le migliori destinazioni family friendly. Gli expat che hanno scelto di trasferirsi qui sono soddisfatti dell’atteggiamento generale nei confronti delle famiglie con bambini e della convenienza dei servizi per l’infanzia e dell’istruzione.

Tra le prime 10 destinazioni ideali per famiglie si classifica anche il Belgio: il 40% dei genitori stranieri è pienamente soddisfatto dell’atteggiamento nei confronti delle famiglie con bambini in questo Paese, insieme alla salute e al benessere generale degli stessi. Anche in termini di assistenza all’infanzia il Belgio guadagna ottimi risultati: l’85% degli intervistati valuta favorevolmente i servizi offerti in tal senso, mentre il 66% pensa che essi siano numerosi e facilmente fruibili.

Ad occupare i posti più bassi nella classifica sono invece Giappone, Sud Africa e Messico. Il perché è presto detto: in Giappone non è possibile scegliere liberamente un asilo nido, aspetto lamentato da molti expat con bambini, anche se il 65% di loro ritiene invece soddisfacenti i livelli di sicurezza e il benessere generale dei propri figli. Per il Sud-Africa e il Messico, il problema principale è quello della sicurezza (cui si aggiunge il fattore Istruzione) a causa dell’alto tasso di criminalità di alcune aree che – secondo i genitori interpellati – rappresenta una costante fonte di stress. La classifica completa del Family Life Index 2018 è visionabile sul sito di InterNations.

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Certificazioni linguistiche per studiare e lavorare in Canada

Certificazioni linguistiche Canada

Le certificazioni linguistiche sono un elemento di cui tenere conto se pensiamo di trasferirci in Canada per studio o lavoro. Questo Paese vanta infatti una diversità culturale tra le più interessanti e varie al mondo. Basta camminare per le vie di una città per rendersi conto dell’incredibile ambiente multiculturale creatosi nella società canadese.

Ma perché si parla di bilinguismo? Anche se può sembrare che nella maggior parte della popolazione si sia sviluppata una forte corrente anglosassone, in Canada, due sono le lingue ufficiali: inglese e francese. Se sei interessato, dunque, a un’esperienza di studio in questo grande Paese, è importante conoscere nei dettagli i requisiti che un istituto scolastico può richiedere.

Per chi vuole solo migliorare la lingua inglese o francese, un corso di lingue è la scelta giusta. Le scuole che si occupano esclusivamente dell’insegnamento linguistico non richiedono alcun requisito. Saranno esse stesse, infatti, a rilasciare un certificato di lingua in base al tipo di programma scelto.

Chi, invece, vorrà iniziare o proseguire un percorso accademico qui in Canada, dovrà dimostrare di possedere i giusti requisiti in tal senso.

Le certificazioni linguistiche sono fondamentali per essere ammessi a un college o università canadese: il futuro studente dovrà ottenere un certificato IELTS o TOEFL. Da notare bene che l’ IELTS (www.ielts.org/) si divide a sua volta in:

IELTS General Training (usato per accedere ad un livello di studi inferiore o in generale utilizzato da chi vuole rientrare nel programma di immigrazione canadese).

IELTS Academic (che valuta la nostra competenza linguistica per entrare nel mondo dell’istruzione avanzata, ovvero quello che serve per essere ammessi ad un college o università).

E se invece di un percorso di studio preferisci cimentarti in un’esperienza di lavoro? Anche per questo non c’è problema. Un semplice ingresso in Canada per motivi di lavoro, infatti, non richiede alcuna prova di conoscenza delle lingue. Tuttavia, essere in possesso di un certificato che garantisca un buon livello di inglese e/o francese (ovvero un buon punteggio certificazioni linguistiche) non è altro che un aiuto in più nella ricerca del lavoro e, senza dubbio, contribuisce in maniera importante a valorizzare il curriculum.

Per fini di immigrazione, invece, tre sono le certificazioni linguistiche che permettono l’ingresso per la maggior parte dei programmi in questo campo: IELTS General, TEF “Test d’Evaluation de Français” e CELPIP che attualmente è disponibile solo per Canada, Filippine, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti.

Pertanto possiamo concludere dicendo che, non importa se per studio o per lavoro, possedere uno o più certificati di lingua ti darà sempre una marcia in più in qualsiasi esperienza all’estero. Studiare le lingue è un modo per conoscere un altro paese divertendosi, scoprendo nuove culture, realtà diverse e incontrando gente da ogni parte del mondo.

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Toronto Film Festival 2018: il Canada celebra il cinema internazionale

Toronto Film Festival 2018 TIFF

Tra red carpet, anteprime e presentazioni speciali ritorna il Toronto Film Festival 2018, detto anche TIFF, uno dei più importanti appuntamenti cinematografici worldwide.

L’evento canadese giunto alla sua 43ma edizione, animerà la capitale dell’Ontario con proiezioni e una pioggia di star fino al 16 Settembre 2018.

“Questa edizione del Festival sembra pensata per accontentare i gusti di tutti” – si legge sul sito ufficiale della manifestazione. Il programma spazia dalle retrospettive sui grandi maestri del cinema come Steven Spielberg alle Special Presentations – che includono anche Dogman di Matteo Garrone e ROMA di Alfonso Cuarón – fino alle novità targate Netflix, scelta che non è stata condivisa dal Cannes Film Festival 2018 il quale ha deciso invece di chiudere le porte al mondo dello streaming.

Ma il ricco calendario del TIFF 2018 rappresenta un’occasione in più per progettare un viaggio in Canada in questo periodo dell’anno e scoprire i luoghi più suggestivi di Toronto. A partire proprio dalle sue sale cinematografiche, tra cui il sontuoso Elgin & Winter Garden Theatre Centre, un capolavoro d’architettura e ingegneria costituito da due auditorium posizionati uno sull’altro e sostenuto da travi d’acciaio.

Merita una visita anche la Film Reference Library o FRL, un paradiso per appassionati di cinema, studenti, filmaker e sceneggiatori che qui possono trovare riviste a tema, colonne sonore originali, sceneggiature, poster e volumi da consultare gratuitamente.

Tra una proiezione e l’altra è d’obbligo una passeggiata nella Graffiti Alley, una delle strade più fotografate della città grazie ai tantissimi murales che colorano i suoi edifici, realizzati da artisti locali e internazionali.

Un’altra tappa imperdibile, a due passi dalla TIFF Bell Lightbox, sede del Toronto Film Festival 2018 è il Design Exchange, l’antica borsa della città convertita in uno spazio museale che racchiude la storia del design industriale canadese dal 1945 ad oggi attraverso un’imponente raccolta di oggetti, tessuti d’archivio, lampade e arredi.

Per recuperare le energie, infine, non c’è niente di meglio di uno spuntino in uno dei locali presenti nei dintorni, dove può capitare di ritrovarsi faccia a faccia con il proprio idolo: uno di questi è il Byblos, ristorante etno-chic frequentatissimo dalle celebrities, così come il Cactus Club Café, che proprio pochi giorni fa ha ospitato il party per la première del film “The Hummingbird Project” con Salma Hayek.

Per conoscere tutti gli eventi, le proiezioni e le iniziative del festival in tempo reale basta collegarsi al sito ufficiale della manifestazione.